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Contrastare l’invecchiamento

Contrastare l'invecchiamento

Contrastare l’invecchiamento?

Si puo’! Anche se il verbo invecchiare per me non esiste…

“Inizi ad invecchiare quando inizi a pensarci” ha detto una volta l’attrice Marina Suma. In effetti, contrastare l’invecchiamento è anche e soprattutto una forma di pensiero. Pensare giovane, vivere in modo giovane, avere un assetto mentale gioioso e propositivo sono atteggiamenti che influiscono innegabilmente sul corpo. E questo non lo dico io, lo dicono le decine e decine di trattati sulla forza creativa del pensiero. Ma, in ogni caso, c’è un’età che segna l’inizio del processo cellulare di invecchiamento: guarda caso è proprio la mia! Trent’anni!

La cosa si manifesta visibilmente dopo i quaranta, ma ha inizio molto tempo prima. Addirittura a vent’anni. La famosa beauty blogger Clio ha spiegato in un suo post come già a vent’anni la naturale produzione di antiossidanti inizi a subire un lieve decremento. Lo studio a cui Clio si è ispirata arriva da Olay, brand che ha scomodato i ricercatori della 23andMe, specializzati in biotecnologie e genetica e la dottoressa Alexa Kimball della Harvard Medical School. Lo scopo era identificare tutti quei procedimenti biologici che portano il nostro aspetto a mutare. Indubitabile, che parte della nostra storia sia scritta nel genoma: ci sono persone che faticano a invecchiare, dimostrano molti anni meno, sentono addosso molti anni meno. Però questo incide per una parte.

In generale, già a vent’anni per contrastare l’invecchiamento bisognerebbe usare la crema protettiva solare, anche d’inverno e assumere alimenti che impediscano l’ossidazione cellulare (i magnifici cinque sono pomodori, the verde, frutti di bosco, cioccolato e melograno ma lo approfondiremo a tempo debito). Per contrastare l’indebolimento degli antiossidanti buona cosa è anche non fumare e non bere superalcolici! Perché mentre noi ci riteniamo inscalfibili e ci crogioliamo nella meravigliosa bellezza dei vent’anni, il corpo sotto lavora. E già a 30 manifesta un rallentamento del metabolismo corporeo che include anche la bioenergia delle cellule della pelle, responsabile dello stimolo a produrre collagene. Ecco, per contrastare il calo metabolico, bisognerebbe assumere vitamina B3! Ottima per aumentare i livelli bioenergetici della pelle. Sul fronte cosmetico, via libera a tutte le creme contenenti niacinamide, il nome tecnico della vitamina B3. A 40 anni, non vi spaventate, il procedimento biologico delle cellule (quelle della pelle si chiamano fibroblasti) subisce una battuta d’arresto. Qui, bisogna usare componenti come acido glicolico, retinolo, prestando attenzione ai peptidi, capaci di stimolare i procedimenti cellulari. A 40 anni diminuisce il numero delle cellule di Langerhans, cellule del sistema immunitario presenti sull’epidermide e altresì diminuisce l’attività dei melanociti. Anche i fibroblasti, le cellule della pelle, riducono numero e funzionalità quindi sono meno attivi nella sintesi di macromolecole come collagene ed elastina, che danno tono ed elasticità alla pelle. A 50 anni il processo accelera ma…i ricercatori hanno scoperto che l’attività aerobica, soprattutto la bicicletta, due volte la settimana, aiuta a trasformare la struttura proteinica della pelle over 60! Pensate che per le donne nere, il processo avviene dieci anni dopo in media…perché la loro pelle contiene più melanina, più antiossidanti e vanta livelli bioenergetici più alti! Ma in sintesi, per rallentare il processo di invecchiamento cosa dobbiamo fare? Primo, non esporci troppo al sole, che danneggia il dna delle cellule. Secondo, non fumare e non bere. Riposare il giusto. Cercare di avere un equilibrio interiore perché lo stress è devastante per le nostre cellule, le altera! Abbassa la bioenergia del nostro corpo e aumenta i radicali liberi, che sono specie chimiche capaci di danneggiare altre molecole provocando danni a DNA, RNA, proteine e lipidi di membrana con la conseguente perdita di elasticità della cute. E infine, mettere i prodotti giusti per ogni età.

Sara Cavallari

About Sara Cavallari

Sono una mamma, un’imprenditrice ed una donna con diversi sogni nel cassetto. Le mie armi segrete? Un tacco dodici, il sorriso di mio figlio e gli occhi sempre pronti a cogliere nuove opportunità. Ti racconto la mia esperienza di #bossmama. Perchè le donne, possono tutto.

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